Archivio mensile:aprile 2014

IPOCRISIA IN SALSA DEMOCRATICA

Il giorno 8 novembre 2013 il consiglio comunale di Curno ha “brillantemente” approvato il regolamento per la concessione della cittadinanza onoraria e benemerita. I destinatari di questo provvedimento, a Curno, sono ragazzi stranieri non in possesso della cittadinanza italiana, che abbiano compiuto in Italia il ciclo di studi obbligatorio. Come mai questa scelta politica? A che finalità è stata introdotta questa regola? In Consiglio Comunale il provvedimento è stato accolto all’unanimità, con voto favorevole anche del nostro consigliere Paolo Cavagna. Abbiamo così evitato la strumentalizzazione del voto da parte della sinistra,
dato che sono stati coinvolti come destinatari dell’iniziativa solo ignari ragazzi che frequentano le scuole del paese. L’inutilità del provvedimento, sottolineato anche dalla maggioranza stessa nel giornalino comunale, lascia presagire un disegno ben più ampio e strumentalizzato (si legge testualmente: “il Consiglio comunale all’unanimità ha deciso di consegnare loro una simbolica “cittadinanza onoraria” che non ha nessun valore anagrafico, non cambia la loro carta di identità…”). Dopo ricerca scopriamo che in Italia i comuni che
si sono adoperati per la cittadinanza onoraria sono quasi 200 (su circa 8100) e sono ovviamente, in schiacciante maggioranza, governati da politici del Partito Democratico.
Scopriamo poi che dietro a tutto questo c’è il nome del ministro dell’integrazione Cécile Kyenge, tristemente noto per la sua propaganda politica pro ius soli. (Lo jus soli, in latino “diritto del suolo”, è un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza come conseguenza del fatto giuridico di essere nati nel territorio dello Stato, qualunque sia la cittadinanza posseduta dai genitori). Dobbiamo quindi immaginare che questo tipo di provvedimento non abbia nessuna utilità, né pratica né teorica, per i ragazzi stranieri di Curno, ma sia solo un metodo subdolo per portare avanti a livello politico la diffusione di un sentimento pro ius soli, una delle proposte di legge più assurde che il nostro governo abbia mai deciso di portare avanti. In regime di ius soli, se un extracomunitario irregolare
dovesse far nascere un figlio sul territorio italiano, questo avrebbe in automatico la cittadinanza italiana. Il giorno successivo i genitori otterrebbero senza problemi il permesso di soggiorno e, con il ricongiungimento familiare, a breve arriverebbero anche i nonni con relativa pensione di sostentamento erogata dallo stato italiano. I ragazzi stranieri a Curno sono adeguatamente integrati, hanno diritti e doveri identici a chi ha la cittadinanza e sono tutelati e difesi in tutte le sedi, mai discriminati. Piuttosto è proprio questa iniziativa che li riconosce come diversi e li fa sentire tali, premiandoli con una cittadinanza che loro non hanno mai voluto ne richiesto. Tutto fatto solo per un pugno di voti! Curno Oltre condanna, al pari della Lega Nord, l’uso politico di questa fantomatica concessione di cittadinanza onoraria, organizzata solo per mere motivazioni elettorali in base a specifico diktat del
PD nazionale, speculando sull’innocenza di bambini extracomunitari già peraltro integrati nella realtà socio-assistenziale e scolastica di Curno.

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Addio alla casetta del latte?

Dopo molti anni di onorato sevizio, la casetta del latte di Curno è stata chiusa e rimossa. Il Comune ha spiegato che la chiusura è stata causata dallo scarso utilizzo e dai frequenti atti vandalici. E’ notizia di questi giorni che, a breve, l’amministrazione comunale allestirà la casetta dell’acqua. E’ stata scelta a tale scopo l’area del parcheggio adiacente il plesso scolastico di via De Amicis. Ci domandiamo perché, alla luce di questo abbandono, non possa essere utilizzata l’area ora libera nei pressi del mercato: è centrale, illuminata e dispone di un ampio parcheggio. Da ultimo, cosa ancor più importante, il comune risparmierebbe il cospicuo denaro necessario per predisporre il basamento e i collegamenti elettrici. Restiamo in attesa di sapere come il Comune si comporterà.

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Pubblica sicurezza

 

Dal 1° Ottobre del 2013  Bonate Sotto ha i propri “VIGILI”, basta Consorzio dell’Isola con costi di 250.000 euro all’anno, per un servizio che tutti conosciamo. Il paese sarà più sicuro e controllato, grazie ad una presenza continua del servizio di vigilanza e con una maggiore conoscenza del nostro territorio e delle esigenze dei cittadini.

L’ opposizione dice che …  bisogna valutare … considerare …  dopotutto la precedente amministrazione (nella quale militavano parecchi componenti dell’attuale Bonate Viva ) aveva  confermato  l’adesione al Consorzio di Polizia dell’Isola.

Insomma non sarebbero mai usciti dal consorzio.

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Area cani a Curno

Il gruppo Curno Oltre sta pensando di realizzare un’area dove i nostri amici a quattro zampe possano correre e muoversi liberamente! Questa è la promessa elettorale che la Lega Nord e Curno Oltre hanno fatto ai tantissimi abitanti di Curno che hanno un cane in famiglia. Solo a Bergamo negli ultimi anni il comune ha raddoppiato le aree cani da 9 a 18 in virtù del loro assiduo utilizzo. A Curno, in completa controtendenza, non si dispone di alcuna area dedicata. Il progetto nasce dalla nostra idea di creare una o più zone di verde pubblico,
adeguatamente cintate, dove i possessori di cani, possano far correre, giocare e socializzare gli animali tra di loro liberi da guinzaglio, nell’interesse della loro salute e della loro felicità. Stiamo muovendo i primi passi verso questo progetto. Abbiamo presentato una mozione, che verrà discussa in consiglio comunale, al fine di impegnare l’amministrazione nella realizzazione di quest’opera poco dispendiosa ma molto utile alla comunità, nel pieno rispetto anche e soprattutto di chi non possiede un cane. L’area non è ancora stata individuata, se avete un’idea a riguardo scriveteci all’indirizzo e-mail del gruppo consiliare listaclaudiocorti@gmail.com

Area sgambatura cani

A Bonate Sotto avremo la prima area per cani, dove sarà consentito ai conduttori far correre e giocare liberamente gli animali, senza guinzaglio e museruola. A garanzia del decoro e dell’igiene, l’area sarà munita di uno scarico collegato alla pubblica fognatura.

Il gruppo di opposizione è contraria all’area cani e sostiene che i proprietari  di animali potrebbero “andarsene  al Parco del Brembo” fregandosene altamente delle persone che passeranno successivamente ai proprietari dell’ animale.

Nuova strada a Bonate Sotto

Dopo l’approvazione di variante al PTCP in corso da parte della Provincia, a Bonate Sotto si potrà procedere al progetto di una nuova strada che finalmente cambierà il volto urbanistico del Comune. Una nuova strada che riunirà il paese ora tagliato in due dalla strada provinciale via XXV Aprile, che verrà definitivamente chiusa a sud dove è previsto il nuovo polo scolastico. Questo renderà più sicuro raggiungere gli impianti sportivi o per chi abita a ovest raggiungere a piedi in tutta sicurezza il centro del paese, le Scuole, il Comune, la Chiesa, il mercato, i negozi, ecc .. Inoltre  porterà a tutti i residenti che gravitano lungo la via un beneficio da decenni desiderato: la completa eliminazione dei rumori da traffico pesante e l’abbattimento radicale dell’inquinamento da smog. Tutto questo sarà realizzato con risorse recuperate dal PGT, cioè senza spese o con mutui da parte del Comune.

L’ opposizione invece: voto contrario in consiglio comunale, loro vorrebbe mantenere il paese diviso in due,

Insomma la Lega Nord è l’ unica che si impegna sempre per il bene dei cittadini e per la vivibilità dei paesi.

Coordinamento Isola Manifestazione a Verona

Per manifestare pacificamente la libertà dei popoli all’autodeterminazione vieni con noi!

DOMENICA 05/04/2014 partenza alle 15.00 da Capriate San Gervasio verso VERONA a sostegno dei
fratelli Veneti che stanno subendo una dura repressione dallo Stato italiano

La manifestazione avrà inizio alle 18
Bus gratuito

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Cresce la voglia d’indipendenza tra i Lombardi

Con Ponte San Pietro, anche Terno d’Isola allunga la fila di Comuni virtuosi che vogliono più autonomia e indipendenza nella gestione del proprio territorio.

 

È infatti passata con piena maggioranza la mozione che richiede l’indizione di un referendum per l’indipendenza della Lombardia.

 

Una richiesta di un popolo che si sente in grado di gestirsi autonomamente per elevare il proprio livello sociale nonché a garantire quella pace sociale tipica dei popoli padani che viene destabilizzata dallo Stato italiano con una burocrazia nemica del cittadino e la progressiva e neanche velata invasione da Popoli differenti.

 

La democrazia è nel sangue del popolo lombardo e vuole pacificamente veder riconosciuti i propri diritti, prima che sia troppo tardi!

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